Articolo del 29/11/2023

Cosa sapere prima di effettuare la visita gastroenterologica?

La lunghezza dell’intestino tenue e crasso è di circa 7 metri. Grazie alla sua struttura a forma di onda(tenue), l’intestino può svilupparsi nel poco spazio del nostro corpo con un’estensione grandissima. Stendendo infatti le parti intestinali si otterrebbe una superficie di circa 250 metri quadrati. 

Il sistema nervoso enterico è una rete di circa 500 milioni di neuroni con diverse funzioni che governa l’apparato digerente, Per svolgere le sue funzioni l’intestino ha bisogno di un sistema di regolazione e controllo indipendente, che è un sistema necessario per i meccanismi involontari alla sopravvivenza

Approfondiamo l’argomento con il Dottor Trifero, gastroenterologo in Ars Medica

Quali sono gli esami per avere una panoramica dell’intestino?

Gli esami più importanti per conoscere lo stato di salute dell’intestino sono:

Esami del sangue: è un primo (ma ottimo) modo di tenere sotto controllo l’intestino può dare molteplici indicazioni come l’anemizzazione a volte associata ai tumori del colon o dello stomaco, gastrite erosiva, ulcera peptica, valori di flogosi elevati associati a malattie infiammatorie intestinali ecc.

Gli esami colturali consentono di rilevare nel campione la presenza di batteri (dismicrobismi) e/o parassiti responsabili di importanti turbe intestinali

Test del respiro: esame diagnostico che si effettua attraverso l’analisi di campioni di aria espirata in appositi contenitori. Per individuare alterazioni del sistema gastroenterico come contaminazioni batteriche, malassorbimento intestinale e alterazione del transito intestinale, presenza dell’Helicobacter Pylorii

Test delle urine per disbiosi intestinali.

Ecografia delle anse intestinali: esame ecografica che utilizza una sonda particolare per vedere le pareti e le anse dell’intestino. Entero risonanza dinamica, la TC-colonscopia virtuale, tutti esami diagnostici non invasivi

Poi ci sono le indagini mini invasive come la videocapsula

Per finire ai tradizionali esofagogastroduodenoscopia e rettosigmoidocolonscopia.

La visita dal gastroenterologo può aiutare a capire la causa di alcuni disturbi digestivi, a diagnosticare eventuali malattie e a pianificare un trattamento efficace, che può includere farmaci, modifiche alla dieta e cambiamenti nello stile di vita.

 

Potrebbe interessarti